“La differenza la fanno le persone. Noi abbiamo portato risultati concreti per Piacenza. Ora ci prendiamo nuovi impegni: i Ponti di Barberino e sul Cordarezza, il completamento della tangenziale di Piacenza da Sordello alla via Emilia, il consolidamento del muro a difesa di Bettola e investimenti per una mobilità più sostenibile”

Piacenza, 01.03.2018 – “Siamo persone concrete che hanno portato risultati visibili per Piacenza: dal maxi pacchetto di interventi da 63 milioni di euro per la sicurezza del territorio e rispondere ai danni dall’alluvione del 2015, al miglioramento delle infrastrutture con la realizzazione del secondo ponte sul Trebbia a San Nicolò e la messa in sicurezza di quello che collega tutta la Val Tidone alla città. Esempi di un impegno costante e determinato che ora vogliamo portare direttamente in Parlamento”.
È l’ultimo appello al voto di Paola Gazzolo e Patrizia Calza, candidate del Partito Democratico per i collegi uninominale di Senato e Camera.
“Nel rappresentare un territorio, la differenza la fanno le persone. Non consegniamo Piacenza a chi già ha seduto per anni in Parlamento senza mai portare risultati per la nostra provincia e, anzi, c’era anche nel 2011, quando il centrodestra ha condotto l’Italia sull’orlo del fallimento. Così come non consegniamo nemmeno il Paese a chi si è candidato, ma non si è mai visto in tutta la campagna elettorale e non ha formulato nemmeno una proposta”, continuano Calza e Gazzolo.
Le candidate indicano dunque impegni precisi per la realizzazione di opere particolarmente attese dai piacentini: il collegamento della tangenziale di Piacenza, da Sordello alla via Emilia, e quindi sull’autostrada A 21; la ricostruzione del Ponte sul Cordarezza a Marsaglia e del Ponte di Barberino a Bobbio, per garantire i collegamenti in Val Trebbia in caso di chiusura della Statale 45; il consolidamento del muro lungo il Nure, a protezione del borgo di Bettola. E poi il sostegno alla mobilità sostenibile, per un’aria più pulita, a partire dell’estensione all’intero Paese di misure importanti varate dalla Regione Emilia-Romagna: la “cura del ferro”, che entro il 2020 porterà in circolazione 89 nuovi treni regionali oltre al rinnovo della rete ferroviaria, e l’esenzione del bollo auto per i veicoli ibridi, deliberata nei giorni scorsi dalla Giunta Bonaccini