Diritti civili. Iniziativa pubblica con la testimonianza del piacentino Enrico Girardi che si unirà civilmente a Palazzo Farnese il prossimo 17 marzo.

Paola Gazzolo, candidata Pd al Senato: “Gli ultimi 5 anni hanno rappresentato una stagione inedita di grandi riforme. Una stagione che deve proseguire per continuare a segnare e nutrire l’anima dell’intero Paese”.

Piacenza, 14.02.2018 – Quando una legge può cambiare una vita. Enrico Girardi, piacentino di 64 anni, frequenta il suo compagno dal 1987: una relazione che continua da 31 anni. E che il prossimo 17 marzo farà “un salto di qualità”, come lui stesso l’ha definito: si uniranno civilmente a Palazzo Farnese.
La sua storia di vita è stata al centro dell’incontro “Diritti che non c’erano, diritti che ci saranno” promosso al Caffè Letterario Baciccia da Paola Gazzolo, candidata del Partito Democratico al collegio uninominale del Senato.
“Dobbiamo essere grati a chi ha combattuto e lottato nella società e in Parlamento per ottenere conquiste importanti”, ha affermato Gerardi. “Dal punto di vista dei diritti, ma anche dei doveri corrispondenti, è stato compiuto un grande passo in avanti”.
“Gli ultimi 5 anni hanno rappresentato una stagione inedita di grandi riforme, garantita e sostenuta da Pd. Una stagione che deve proseguire per continuare a segnare e nutrire l’anima dell’intero Paese”, ha commentato Paola Gazzolo.
Sono 5 le principali riforme su cui ha concentrato l’attenzione Paola Gazzolo, a partire dalla legge sulle Unioni civili che ha riconosciuto diritti importanti alle coppie di fatto e a quelle dello stesso sesso: la reversibilità della pensione, l’eredità, il subentro nei contratti, l’accesso alle graduatorie delle case popolari, il mantenimento e gli alimenti, il congedo e gli assegni famigliari, la cura e le decisioni sulla salute in caso di incapacità del compagno. E ancora: il “divorzio breve” che ha ridotto da 3 anni a 1 i tempi di attesa tra separazione e scioglimento del matrimonio; le nuove norme sull’autismo che prevedono trattamenti, assistenza e cure personalizzate, e il sostegno alle 500 mila famiglie con un componente autistico grazie a un Fondo di 10 milioni per i prossimi due anni; la legge sul “Dopo-di-noi” per assicurare un futuro dignitoso ai disabili, anche dopo la perdita dei genitori o di chi li assiste. E ancora: l’istituzione del reato di tortura e le norme contro il caporalato.
“Dopo anni di dibattiti, finalmente sono arrivati risultati concreti in grado di incidere sull’esistenza delle persone, rendendola più civile”, conclude Gazzolo. “Di strada ne abbiamo percorsa, ora serve continuare. Ci attendono nuove battaglie da portare avanti. Bisogna accelerare la lotta all’omofobia e la riforma delle adozioni; il sostegno alla parità di genere, in particolare nelle retribuzioni, con un meccanismo di valutazione e certificazione della parità di salario, e la lotta alla violenza sulle donne, a partire dal rifinanziamento dei centri antiviolenza”.