Agricoltura. Patrizia Calza, candidata Pd alla Camera: “Tutelare il Made in Italy con l’etichettatura e l’indicazione di origine dei prodotti. Meno tasse per le piccole e medie imprese e un piano nazionale per limitare i danni causati dagli animali selvatici

Piacenza, 21 febbraio 2018 – Tutelare la tipicità del Made in Italy, attraverso il sistema dell’etichettatura, l’indicazione di origine dei prodotti e armonizzando i disciplinari affinché i prodotti italiani non subiscano una concorrenza sleale da parte di quelli stranieri. Sostenere le piccole e medie imprese agricole, in particolare quelle che operano in montagna perché svolgono una funzione fondamentale di presidio e cura del territorio. Porre a livello nazionale il tema degli animali selvatici e dei danni che causano a coltivazioni e beni privati.

Questi i punti principali che Patrizia Calza, candidata del Pd nel collegio uninominale della Camera, mette al centro dell’agenda di governo dei prossimi 5 anni in tema di agricoltura.

“La legislatura che si chiude ha già visto realizzarsi obiettivi fondamentali, grazie al ruolo fondamentale svolto dal Ministro Martina: ha ascoltato e capito le esigenze del territorio, ha acceso i riflettori su agricoltura e agro-alimentare. Al grande successo di Expo, si è aggiunto il record dell’export che ha superato per la prima volta quota 40 miliardi di euro. Si è dato impulso alle esportazioni, si è favorito il ricambio generazionale con sgravi della tassazione per i giovani imprenditori, si è ridotta la pressione fiscale azzerando Imu, Irpef, Irap agricola”, afferma Calza. “Ora possiamo, anzi dobbiamo, fare ancora di più e meglio. Serve tutelare il reddito degli agricoltori a partire dalla formazione dei prezzi e dall’equa distribuzione del valore nelle filiere, per garantire la dignità di chi produce e favorire la qualità nel lavoro agricolo. Serve continuare supportare le imprese dei giovani, potenziando gli strumenti concreti come i mutui a tasso zero. Così come è fondamentale la lotta alla burocrazia, per una vera semplificazione”. Altro punto caro alla Calza, quello dei danni causati dall’incremento della fauna selvatica. “Serve intervenire per contenerla, compatibilmente con la legislazione e le indicazioni del mondo scientifico, coniugando la tutela animale e dell’ambiente con la sicurezza della popolazione e la salvaguardia delle imprese agricole”.